Importanti novità a seguito della terribile frana avvenuta a Niscemi, in provincia di Caltanissetta. 13 persone iscritte nel registro degli indagati.
Era un “disastro annunciato”. Ecco perché la terribile frana a Niscemi è oggetto di importanti indagini. In questo senso, sono ben 13 le persone che sono state iscritte nel registro degli indagati dopo i fatti accaduti lo scorso 25 gennaio. Tra i nomi coinvolti e sotto la lente di ingrandimento anche gli ultimi quattro presidenti della Regione Sicilia.

Frana a Niscemi: 13 persone indagate
Come detto, ci sono importanti novità in merito alla frana a Niscemi. Svolta nelle indagini su quanto accaduto lo scorso 25 gennaio, in provincia di Caltanissetta. Secondo quanto riferito dall’ANSA e da altri organi di informazione, nel corso di un incontro con la stampa il procuratore di Gela Salvatore Vella, che ha aperto un fascicolo per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana, ha reso noto che 13 persone sono state iscritte nel registro degli indagati.
Le persone iscritte al registro degli indagati
Da quanto si apprende, a finire nel registro degli indagati ci sarebbero anche gli ultimi quattro presidenti della Regione Sicilia: Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani. Oltre ai presidenti della Regione che, come riferito dall’ANSA, sarebbero indagati sia in qualità di commissari delegati all’attuazione degli interventi previsti dall’ordinanza di Protezione civile nazionale sia in qualità di commissari di governo contro il dissesto idrogeologico, sono indagati i capi della Protezione civile regionale dal 2010 al 2026.
In questo senso, apparirebbero i nomi di Calogero Foti e Salvatore Cocina, i direttori generali della Regione Vincenzo Falgares, il direttore regionali Salvo Lizio, e Maurizio Croce, Sergio Tuminello, Giacomo Gargano e il responsabile dell’Ati che doveva eseguire le opere di mitigazione del rischio comportato dalla frana appaltate a inizio 2000.